Credo seriamente che la tua pelle sia una delle cose più belle e perfette che le mie mani abbiano avuto modo di toccare. Che poi non mi importa se le cose che mi dici le hai già dette, se le stai ripetendo credendoci ancora e sempre più forte, non mi interessa, sono cose che io non ho mai sentito. Come tutte le nostre volte che assomigliano alla prima.
C'è quella scena de La messa è finita, l'ultima, dove Nanni Moretti fa un'omelia bellissima, e dice a mia madre piacevano molto le feste, le feste come questa, oggi sarebbe venuta qui. Ricordo che anche a te piacevano moltissimo. La tombola, il calore, le voci sempre troppo alte - chissà perchè a Natale si grida più del solito, a tavola. La tua è bloccata nella gola, e io non la sentirò più, e oggi fa più freddo del solito. Puoi mandare qui giù un po' di neve?
giovedì 22 dicembre 2011
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sembra una versione ottimista, a Lieto (♥) fine, di Come on home dei Franz Ferdinand.
RispondiEliminacerti tuoi pensieri li attaccherei tutti sui muri della mia stanza.
brava, bella e cara, la G. :)
tanti abbracci e buone feste!
Leggo solo ora, pardon. Sei sempre troppo gentile con me, i tuoi commenti generosi mi emozionano e rimpiono di gioia.
RispondiEliminaAnche se in ritardo (ma non troppo) auguro buone feste anche a te, V.