venerdì 20 gennaio 2012

Sessantasei

Ieri sera, mentre guardavo Almost true in attesa che tornassi a casa dalle tue serate senza di me che chissà come sono, chissà quali sono le cose che dici e i gesti che fai, se ti avvicini troppo o troppo poco, pensavo che mi sarebbe piaciuto moltissimo, nemmeno poco tempo fa, provare a fare la scrittrice - che detto così fa ridere, è una parolona, in realtà non volevo nemmeno scriverla e sapevo che si sarebbe formato in me questo senso di disagio e inadeguatezza, ecco, eccolo, proprio adesso a invadermi. Poi ho cambiato idea perché sono state tante le cose che ho letto, davvero tante, la maggior parte letture meravigliose che da un lato hanno quell'effetto di illuminarmi di immenso e di vita, dall'altro mi viene da dire No, io non ce la farò mai. Ho dei periodi di oblio enormi in cui non butto giù niente, in cui la testa è troppo piena o troppo vuota, allora sono solo pagine bianche. Non penso cambierò idea. Voglio continuare a essere spettatrice della bellezza, diciamo così.
E quindi, mentre guardavo Almost true con Lucarelli che mi intimoriva con tutto il suo gesticolare, ho smesso di pensare e mi sono concentrata, la puntata era sui Beatles, in particolare sul mistero della morte non-morte di Paul, e io mica lo sapevo che forse è morto perché a quanto pare si è strozzato con un salatino in un pub, dopo un litigio con gli altri. Non riuscivo a prendere sonno, né a fissare il poster tridimensionale di Abbey road lì sulla porta. Sono un coniglio. No, a parte gli scherzi, ho un livello di emotività sconvolgente, il che non è un bene. E' devastante.

Vorrei che le giornate fossero quasi tutte così, col freddo e il sole insieme, con mia madre che sintonizza la radio sui canali anni sessanta, parte Rimmel, alza il volume finchè il suono non diventa sgranato e canta, canta.

1 commento:

  1. sei rara se non unica, gioia cara. non mi sento di esagerare se penso all'aggettivo "implacabile", quando penso alle emozioni che mi trasmetti anche parlando di cose e persone che non mi riguardano e che non posso vedere come le vedi tu. è un qualcosa, come uno stupore che non cessa mai, e ogni post che scrivi me lo suscita.
    tanti abbracci, gì :)

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