Sono consapevole di essere nata in un giorno bellissimo, il primo giorno di settembre. Già l'aria è più fresca e questo regalo basterebbe, perché non desidererei altro che la leggerezza.
Ma oggi nulla è lieve; hanno portato su mio nonno dalla fossa, perché sono passati dieci anni. Tra tre giorni avrebbe compiuto ottantotto anni, uno in più di quanti ne avrebbe Calvino.
Dicono che nel pomeriggio il tempo si guasterà ulteriormente. Andrò lo stesso a Bari con V., perché ho solo voglia di comprare tanti libri e farmi invadere dal loro peso.
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