martedì 14 giugno 2011

Quaranta

Il sangue, prima non mi impressionava e adesso si. Il sangue è impazzito, come ogni cosa che mi circola in corpo, averti visto sanguinare le ossa e maledire domani. Forse è per questo, per l'aria intorno che ancora un po' lei riempie.

Ci sono cose che nessuno mi porterà mai via, una di queste sei tu circondato da bambini che ti guardano curiosi, le mani appiccicose dei bambini, i capelli disordinati che hanno, i loro occhi enormi con le ciglia lunghe. E tu che sembri un gigante buono con la tua maglietta nera e la barba e lo sguardo di sempre, che qualora un giorno dovesse mai mancarmi capirò che è in arrivo la fine.
Arrivederci amore ciao, qui è pieno di nubi.

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